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Dracoteca

Regolamenti dei giochi da tavolo, da leggere e da ascoltare

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Florenza Dice Game

Il gestionale fiorentino ridotto a sei dadi e un foglio.

Giocatori
1–4
Durata
30–90 min
Età
12+
Meccaniche
roll and write, lancio di dadi, gestione di risorse, tracciati

Florenza Dice Game prende il gestionale di Stefano Groppi ambientato nella Firenze del Rinascimento e lo condensa in un roll and write che sta in meno di un'ora. Si guida una famiglia nobile fiorentina, si gestiscono Risorse e Fiorini, e si cerca di arrivare a fine partita con il Rione più ricco di Edifici e soprattutto di Opere d'Arte. Tutto si annota a matita su un foglio Rione, cerchiando e barrando: niente segnalini, niente plancia personale. Il materiale è minimo - una plancia Dadi, sei dadi colorati, un blocco di fogli e quattro matite - e il regolamento promette un gestionale che soddisfa anche i palati esigenti.

Regolamento ufficiale (PDF) · si apre il PDF sul sito dell’editore, in una nuova scheda

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Preparazione

Si posiziona al centro del tavolo la plancia Dadi con i sei dadi colorati: bianco, marrone, grigio, verde, rosso e giallo. Ogni giocatore riceve una matita e due fogli, uno da tenere sul lato Rione e uno sul lato Edifici; il regolamento precisa che si può anche giocare con un foglio solo girandolo quando serve, ma consiglia di usarne due e riutilizzarli sull'altro lato nella partita successiva. Chi vuole scrive il proprio nome o disegna lo stemma della famiglia nello spazio apposito del foglio Rione. Il numero di round dipende da quanti si è: in quattro se ne giocano quattro, in tre cinque, in uno o due sei. Il foglio Rione è diviso in aree - Palazzo, Chiesa, Rione, Riserva, i tracciati di Capitano del Popolo, Vescovo e Predicatore, e i segnapunti - e conviene familiarizzarci prima di cominciare, perché tutto il gioco passa di lì.

Il turno

Ogni round si compone di tre fasi. La prima sono le Rendite: nel primo round la rendita consiste in un Edificio gratuito, e ogni giocatore lancia contemporaneamente un dado e annota nome, numero ed effetto dell'Edificio verde corrispondente al risultato, da uno a sei. Chi ottiene il numero più basso è il Primo Giocatore e cerchia lo stemma di famiglia in alto a sinistra per ricordarlo; sarà il primo Giocatore Attivo in tutti i round. Dal secondo round in poi le rendite sono quelle ottenute realizzando Opere d'Arte nella Chiesa: si cerchiano cento Fiorini nella Riserva per ogni rendita realizzata, e si avanza sui tracciati. La seconda fase determina il Capitano del Popolo e il Vescovo: si confrontano i tracciati di tutti i giocatori e chi ha barrato più caselle viene eletto, mentre in caso di parità non viene eletto nessuno. Il Capitano riceve subito una Risorsa a scelta, cancellando con una X l'icona corrispondente nelle proprie Opere d'Arte o negli Edifici di Rione, ma non può invece aggiungere una Risorsa Extra nella propria Riserva. La terza fase sono i turni dei giocatori, in cui si impiegano i familiari, si svolgono le attività economiche e si realizzano le opere.

Come si vince

Vince chi accumula più Punti Prestigio, e il conteggio tiene conto di diverse voci: la posizione sul tracciato del Vescovo, le risorse rimaste - con cento Fiorini che valgono un punto - le cariche ottenute alla fine e le penalità per gli Edifici e le Opere lasciati incompleti. La Riserva è il meccanismo che tiene insieme il tutto: è la zona del foglio dove si annotano Risorse Extra, Fiorini e Capolavori guadagnati, e li si spendono cancellandoli con una X per allocarli nel Palazzo, nella Chiesa o nel Rione. A inizio partita si ha già una Risorsa Extra e duecento Fiorini, spendibili in qualsiasi momento di un proprio turno, sia da Giocatore Attivo sia da Non Attivo. Sui tracciati, ogni avanzamento si segna con una X sulla casella libera più a sinistra e da subito l'effetto raffigurato; quando un tracciato è completo, ogni avanzamento ulteriore vale cento Fiorini da cerchiare nella Riserva.

Cosa ne dicono

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